Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.
Diario di Viaggio
Goteborg |
Quarto giorno 20 giugno 2007 da Billund a Goteborg
Appena sveglio, nel bellissimo albergo di Billund. Esco fuori a respirare l'atmosfera della Danimarca. Prima "vera" colazione continentale nella grandissima sala breackfast. Ovviamente c’era di tutto, dalle uova strapazzate alle piadine, e non mancavano mai i wurstel, ma il latte era sempre nelle macchinette e il caffè inesistente. Indefinibile però una frittata dolce anziché salata. Abbiamo consumato comunque una piacevole colazione; la sala era tutta vetrata e diffondeva tantissima luce dal giardino, oltre alle tante candeline; eravamo circondati da tanti marmocchietti, a dire il vero, molto silenziosi, e certamente tutti diretti a Legoland. Sistemiamo le valigie comodamente nel bagagliaio della macchina, facciamo un po’ di pulizia (sono molto disordinato!) e ci dirigiamo verso Legoland. Usciti dall’albergo non facciamo neanche 3 Km quando incontriamo subito il parcheggio per il parco divertimenti. Iniziano subito le comiche (!) per il pagamento del ticket, ma grazie all’aiuto di un signore del posto abbiamo pagato inserendo corone danesi in una apposita macchinetta, dal funzionamento per noi incomprensibile, e ci siamo diretti verso l’ingresso.
Abbiamo fatto un giro su delle spettacolari montagne russe, ma c'erano anche scivoli nell'acqua, giostre, labirinti, un castello medievale a grandezza naturale nello stile Lego, spettacoli con cabarettisti, insomma un vero paradiso per i bambini e un piacere per noi adulti nell'ammirare la cura, i fiori, i colori del parco. Ci sentiamo dunque di consigliare a tutti una visita da queste parti, anche perchè c'è un aereoporto dedicato a Legoland proprio qui vicino.
Dopo aver visitato il parco ci dirigiamo verso Frederikshaven e percorriamo 292 Km. Appena arrivati, con molta fortuna riusciamo ad individuare l’ingresso del porto per l’imbarco, (molto canalizzato) verso Goteborg (Svezia)e a trovare subito la nave in partenza. Eravamo molto felici perché era la prima volta che prendevamo una nave così grande con la macchina, e, con molta emozione per la novità della traversata che ci attendeva, iniziamo a salire. La nave era bellissima, aveva internamente ristorante, servizi, bar, fast food, ecc. e per noi è stata come una piccola crociera. La mia mogliettina era emozionatissima nel vedere la nave partire con tutta la scia spumeggiante che lasciava dietro di sé.
Avevamo tantissima fame, così, anche se era tardi, siamo andati al ristorante dell’albergo. Non dimenticherò mai quella sera svedese, perché è stata la cena più prelibata del viaggio. Abbiamo mangiato un carne squisita con una deliziosa salsetta e, con somma meraviglia, piselli con le bucce che noi qui buttiamo. Favoloso.
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