NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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9 luglio 2007

Ventitreesimo giorno



Concluso il giro storico-turistico di Berlino, proseguiamo per la misteriosa Cecoslovacchia, anzi verso quella che è oggi la Repubblica Ceca.

Scorgiamo le ultime propaggini della Germania, i boschi, le guglie della Cattedrale di Dresda, i paesini del Sud est, le foreste fitte e silenziose.

Confine. Controllo militare con tanto di mitra puntati.

Dentro di me ho pensato: “lo sapevo, con questi Paesi dell'est non c'è da fidarsi!”. Strano, perchè siamo in territorio comunitario, e neppure in Norvegia, che è al di fuori dell'Unione, nessuno ci ha mai fermato.

Comunque sia affrontiamo il controllo e spieghiamo in pessimo inglese che veniamo dalla lontana Norvegia. E, ovviamente, siamo turisti. Su questo non si poteva dubitare, e quando abbiamo aperto il bagagliaio deve averlo capito anche il militare, che ci ha fatto immediatamente richiudere. Se avesse voluto perquisire sarebbe stata un'impresa impossibile in quel disordine da paura.


Lungo le strade della Repubblica Ceca, prima di giungere all'autostrada, ci hanno colpito le prostitute che si proponevano con disinvoltura sull'uscio delle abitazioni rurali, in stridente contrasto con la quiete della natura circostante, o forse eravamo noi che guardavamo tutto con sospetto....

Anche quando attraversiamo la periferia della capitale non eravamo ancora convinti del perchè fossimo arrivati sin lì. Ad ogni modo, i nostri pregiudizi sarebbero stati tutti fugati ........


L'Hotel Savoy è un posto rassicurante e poco lontano dal centro, dove al prezzo di € 200,00 a notte si poteva soggiornare comodamente nella minisuite (altro che le camere costosissime del Nord!). Una breve sosta per ambientarci, prima di uscire per le vie della città.

Ed ecco Praga.

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Camminando ci è ancora sconosciuta, anche quando raggiungiamo l'ingresso del Castello, quando ammiriamo il paesaggio dei tetti rossi..., anche se siamo ormai confusi tra le migliaia di visitatori.

Siamo un pò disorientati, o semplicemente stanchi del viaggio.

Ma poco a poco si avverte qualcosa di diverso, una sensazione che nessun' altra delle capitali visitate era riuscita a trasmettere.

Ecco la vera Praga, la città magica, la città che non potrò dimenticare.

Praga come l'arrivo a Tromso.

Praga, Passato e Musica.

Il bellissimo Ponte Carlo è zeppo di artisti che accompagnano il passaggio con le loro melodie slave, singolari tantopiù quando si ammirano i particolarissimi tetti in stile tardo gotico e le strane architetture delle torri poste alle due estremità del ponte.

Il centro è ancora più emozionante, con concerti, ricostruzioni storiche di duelli, e la trepidante attesa del cambio di ogni ora del famoso Orologio.

Ristoranti e locali animano la piazza dell'Orologio, colorata e stracolma di turisti.

Nessun problema di ordine pubblico o di microcriminalità, come ci avevano prospettato alcune agenzie di viaggio. Anzi, tutti i visitatori avevano tranquillamente al collo macchine fotografiche costose e camminavano disinvolti.

Insomma, una serata bellissima in un'atmosfera speciale, mitteleuroepea, in bilico tra presente e passato, tra realtà e sogno.


Al buio, si specchiavano nella Moldava le luci del Castello, imponente e misterioso come quello di Kafka.



 

 
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