NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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7 Luglio

Ventunesimo giorno

Da Copenhagen a Berlino

 

 

Prima di lasciare la città ci siamo collegati ad internet per scegliere l’albergo nella città di Praga. Con calma abbiamo poi intrapreso il viaggio verso il porto di Rodbyhavn per l’imbarco in direzione Puttgarden. Bella giornata di sole e traversata piacevole, anche se con mare agitato.
 


L’itinerario originario prevedeva una visita a Lubecca, ma consultando le mappe ci è sembrato interessante proseguire verso Berlino, con pernottamento forse a Dresda.
Nel pomeriggio ci abbiamo ripensato e abbiamo optato per una passeggiata nella capitale tedesca.

Berlino è una città che reca ancora forti le ferite della guerra. L’impatto urbanistico, razionale, ma grigio e freddo, non ha nulla dei colori e delle forme già visti nella Scandinavia.

 


La torre della televisione, con la sua forma particolare, alta 365 metri, si vede da ogni punto della città. Ruderi di quella che doveva essere una cattedrale neogotica si ergono come un monito nella solitudine dei fasti di un tempo.
Anche se è sabato, non c’è traffico, anzi non vediamo molti berlinesi in giro, né i turisti delle precedenti capitali.

 


Moltissimi sono gli edifici moderni, e l’architettura post bellica sembra comunque interessante per l’originalità delle forme.
Dopo un aspro dibattito inter nos sulla scelta del budget per l’albergo, scartate soluzioni economiche per il brutto ricordo di Copenhagen, siamo costretti ad una nuova spesa di € 200,00 per una camera nella ex Berlino Est.

 


Non ricordo il nome di questo albergo, ma ci ha fornito una mini suite con tutti i comfort possibili, persino due televisioni.
Volevamo cenare fuori, ma il silenzio e il buio, quello vero, della notte, ci hanno fatto cambiare idea. Essendo occupato il ristorante dell’albergo per una festa privata, ci sono toccate le solite sardine norvegesi.
A seguire, il caldo abbraccio di un letto comodissimo e pieno di cuscini.

 


Sono emozionata di essere in questa città pulsante di storia. Domani non partiremo prima di aver visitato il famoso Muro e la Porta di Brandeburgo.

 
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