NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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Sedicesimo giorno

2 luglio 2007

da Nord kapp a Rovaniemi

 

 

Oggi è un giorno triste, almeno inizialmente, perché si lascia questo affascinante paese.

Sono dieci giorni che siamo ormai in Norvegia ed è stato un susseguirsi di sorprese.

Improvvisamente tutto cambia, nel senso che lasciata la zona di Honningsvag sembra di tornare nel mondo che conosciamo, quello abitato da esseri viventi, e di vegetazione. Ricompaiono gli alberi e lungo il tragitto visitiamo un villaggio Sami. (In verità un pullman di francesi aveva organizzato un pranzo dentro le tipiche tende, ma noi abbiamo fatto ugualmente qualche scatto).


La direzione che seguiamo è per la Finlandia, che ci accoglie al confine con il familiare cartello di ingresso nell'Unione Europea.


rovaniemi1.jpgQui è tutto diverso. Mi viene voglia di dire che è più spoglia, certamente meno spettacolare, ma forse è stato anche un percorso romantico.

Le renne, che stranamente non abbiamo visto in Norvegia, qui fanno da padrone della strada. Ce ne sono tantissime, e hanno un aspetto mite. Gli alberi, più bassi e la strada quasi sempre dritta mi fa pensare ai fiordi e alle montagne ormai dietro di noi, per sempre.

Laghi calmi e immensi si nascondono ai lati della strada. E' un susseguirsi di specchi azzurri e di boschi silenziosi.

Per ragioni di economia di giorni e di costi dobbiamo necessariamente raggiungere Rovaniemi. Percorriamo oltre 700 Km e nel tardo pomeriggio siamo molto stanchi.


Ci consoliamo con il prezzo dell'albergo, che a parità di comfort ha un prezzo nettamente inferiore a quelli norvegesi ( 80 euro una doppia). La cena, hainoi, provenendo dall'ipermercato alle porte della città è stata da dimenticare.


Usciamo a fare una passeggiata sulle rive del lago.rovaniemi.jpg

Canoe e imbarcazioni solcavano le acque, mentre anche qui ponti futuristici incorniciavano uno sfondo sicuramente da cartolina. Unico neo: le zanzare sulle sponde del lago.


E' tardi, sono le undici passate, il sole splende nel cielo in un tramonto dolcissimo. Insisto per andare sul ponte a scattare qualche foto. Il paesaggio è assolutamente incantevole (se ne accorgono anche i molti turisti romani che alloggiavano all'hotel). Finalmente assistiamo allo spettacolo del sole a mezzanotte.


C'è un fascino misterioso qui intorno, o almeno, ho quella disposizione di animo per percepirlo.

Non ci penso all'Italia, alla mia casa. Mi immergo solo in questo mondo.

 

 
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