NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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Quindicesimo giorno

1 luglio 2007

da Alta a Nord Kapp: 71° 10' 21''

 

L'albergo che ieri sembrava accogliesse pochi ospiti si è rivelato stamattina pieno di viaggiatori, tutti con un unico scopo: Nord Kapp.

Partiamo abbastanza presto; abbiamo deciso di non visitare Hammerfest, la città più settentrionale del mondo, per risparmiare 300 Km. I cartelli segnalano la meta che si avvicina. Il paesaggio, ormai privo di vegetazione è stupefacente. La strada costeggia ormai il mare aperto, calmissimo, del quale rimangono impressi i colori, dallo smeraldo all'acquamarina. La trasparenza ricorda i Caraibi. Ancora silenzio, uccelli, natura che si impone sull'uomo.

Inizia un curioso avvistamento di “pellegrini”: pullmann, auto, camper, moto, viaggiatori con slittini, pattini, e addirittura sci! Raggiungiamo a mezzogiorno Honningsvag, capoluogo dell'isola di Mageroy. E' una bellissima giornata di sole, e tutto fa presagire il meraviglioso spettacolo del sole a mezzanotte.

Prenotiamo la stanza al Rica hotel, (costosissima e con prezzo assolutamente sproporzionato rispetto alla stanza, ma qui tutto è carissimo), un giro al negozio di souvenirs e poi, dopo un breve e frugale pasto, ci avviamo verso Nord kapp (33 km a Nord di Honningsvag lungo la E69) La strada è affascinante, poiché sembra di essere lontani dal mondo, solo muschio verde a ricoprire le rocce, e, ogni tanto, la neve. La luce del sole è diversa, più intensa e luminosa, ma chiarissima.

Percorriamo gli ultimi km di strada (già vista su Youtube mille volte) in una landa deserta, e finalmente ci fermiamo all'ingresso per pagare ( il pagamento si intende per ogni persona più il mezzo). Sono le cinque del pomeriggio e c'è il sole. La visita l'abbiamo gustata attimo per attimo. Giro nel negozio di souvenirs, spuntino al bar, passeggiata sulle rocce, con affaccio a 307 m di altezza sul livello del mare, e cascate di foto vicino al mappamondo (bisogna fare la fila!). Francamente non pensavo ci fosse così tanta gente. Verso le undici frotte di visitatori di ogni parte del mondo si riversano nel padiglione assaltando negozi e ristorante. Non manchiamo alla proiezione (gratuita) del bellissimo film di Ivo Caprino su CapoNord, proiettato su uno schermo a 225 gradi, che consiglio a tutti di vedere. Cena nel ristorante con vetrata a picco sul Mar Glaciale Artico. A mezzanotte, purtroppo, una fitta nuvolosità copre il sole e getta nello sconforto tutti i visitatori. C'era però perfino chi ha brindato con lo spumante. Insomma, l'atmosfera era simile a quella della notte di Capodanno. Gioia e confusione. La nave da crociera MSC Rapshody, passando sotto il promontorio, suona la sirena in segno di saluto. Tutti i passeggeri sono sul ponte. E' festa anche lì.

Siamo rimasti fino alle due del mattino, per poi tornare a Honningsvag. L'emozione che si prova nel raggiungere questa meta è forte. Lo spettacolo del mare dinanzi ai nostri occhi è simile all'infinito. Siamo sulla punta del mondo. Lo sguardo va oltre con l'immaginazione, attraverso il mare grigio azzurro, alla ricerca del Polo Nord, l'ultimo dei confini possibili.

Sarà triste domani lasciare questo Paese. Arrivederci, Norvegia.

 
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