NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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Tredicesimo giorno

29 Giugno 2007

da Bodo a Tromso, passando per le Lofoten

 

 

lofoten.jpgIl giorno più lungo.

Levataccia all'alba (che non è mai sorta, perchè è sempre stato giorno, anche se un po' nuvoloso), niente colazione e alle 4 e mezza ci dirigiamo verso il porto. Scopriamo che la prenotazione non sarebbe stata necessaria, i posti sulla nave c'erano anche se dopo di noi ben presto si creò una lunga coda di veicoli. Come ho detto, il tempo ha rovinato il bellissimo panorama delle Lofoten, troncando la cima delle montagne aguzze che rimanevano avvolte nella nuvolosità, pur ergendosi ugualmente come un muro dal mare. La navigazione in pieno oceano è durata tre ore, con un leggero rollio fastidioso; il ponte riservava comunque scenari grandiosi, la sensazione particolare di essere in alto mare, salvo un vento così freddo, così tagliente da rendere impossibile l'affaccio per più di un minuto, è stata bellissima. Qui abbiamo capito cosa sia il Grande Nord.

Si sbarca direttamente a Reine, detta la Perla delle Lofoten, isola di pescatori, con le tipiche rorbu, e i bellissimi campi di fiori. Raggiungiamo facilmente il villaggio di A, e già si possono scorgere enormi quantitativi di baccalà ad essiccare, tipici di queste isole.

L'intenzione sarebbe stata di pernottare in qualche punto delle isole, purtroppo però non siamo riusciti a trovare nulla, neppure le rorbur, neanche a dirlo, un posto nei pochi hotel. La preoccupazione di trovare un letto, crescente soprattutto nel pomeriggio, ci ha portato a dover percorrere tutta la strada che, attraverso le isole, ammirando paesaggi fantastici e mari cristallini dalle sfumature cangianti, portava a Fiskebol, dove ci attendeva un ulteriore imbarco.

A sera ci prefiggiamo di raggiungere Tromso, sperando che una grande città avrebbe dovuto avere senz'altro qualche alloggio da offrire.

La strada per Tromso è meravigliosa. E' quanto di più suggestivo io abbia visto in Norvegia. Si abbandona il paesaggio dei fiordi e si entra in una terra fatta di montagne innevate direttamente sul mare, spettacolo assolutamente singolare.

L'ingresso in Tromso (www.destinasjontromso.no) non lo dimenticherò mai. Ghiacciai, casette colorate, alture, strade sfalsate, la Cattedrale dell'Oceano artico (IshavsKatedralen)e il ponte sospeso che collega i due lati opposti della città. Tornerò un giorno a Tromso.

Inizia poi l'odissea per la ricerca di una camera, odissea infinita perchè sembra che non ci sia un posto libero da nessuna parte.

Ci eravamo quasi rassegnati a dormire in macchina, quando Giulio dopo aver comunicato a gesti con una ragazza della reception di un albergo riesce ad ottenere l'indirizzo di un ostello.

E' francamente meno di quello che ci aspettavamo. Ma non c'è tempo di commenti. E' quesi mezzanotte e siamo distrutti.


Mi piace Tromso.



 
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