NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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Undicesimo giorno

27 Giugno 2007

da Trondheim a dopo Mo i Rana

 

Riprendo le redini di questo diario, cedutomi dal caro Giulio, che in verità non è molto sensibile all'arte. Colazione in albergo, sala in stile rustico, ottima e abbondante. Subito usciamo per la visita della Cattedrale di Nidaros, (www.nidarosdomen.no) monumento gotico (1320) più importante di tutta la Scandinavia, costruita sulla tomba di Olaf il Santo. Richiama come stile quello dell' Abbazia di Westminster di Londra, con una navata alta 21 metri e il campanile di ben 97. Il rosone sulla facciata principale si ispira a quello della cattedrale di Chartres. Una delle cappelle ospita i gioielli della corona norvegese.

cattedrale.jpgAbbiamo trascorso nella Chiesa quasi 2 ore, tanto ne fui colpita. Entrando, si fa letteralmente un tuffo nel passato, il vocio con le eco sommesse dei turisti, le vetrate colorate, la grandiosità della navata, e soprattutto l'oscurità, insolita per una cattedrale di quelle dimensioni. La visita di questo monumento mi ha ripagato ancora una volta delle fatiche del viaggio. Non abbiamo poi mancato una visita al Museo della Cattedrale, molto pregevole per gli allestimenti, modernissimi e in contrasto con le antiche vestigia medievali. Il ricordo a cui più tengo è infine il cd che ho acquistato con la passacaglia in do minore di Bach, suonata con l'organo della cattedrale. Rimarrà l'emblema di questa giornata.


Si riprende la mitica E6 in direzione Mo i Rana. Siamo nella contea del Nordland, annunciata da un ingresso simbolico di legno con tanto di scritta. Il paesaggio è ancora tutto fiordi e campagne verdi, dove l'ordine regna indiscusso, e non vi è un filo di erba fuori posto.I colori vivaci delle casette rallegrano le cartoline che continuiamo a fotografare.


Cominciamo ad essere stanchi, ma a Mo i Rana gli alberghi risultano tutti occupati da comitive di turisti con le loro debite prenotazioni. Proseguiamo, ma la zona è piuttosto disabitata. Per un tratto di strada non capiamo più dove ci troviamo e il telefono non ha campo. Alle dieci, in pieno giorno, ma distrutti, ci fermiamo in un bed and breakfast che appare come un miraggio lungo la strada. Il posto è favoloso, anche se non saprei dire, in che punto della Norvegia ci trovassimo.Ci sono dei campeggi nei paraggi. Ruscelli e boschi dietro al motel, e un posto per dormire, ci fanno tornare allegri. Ci godiamo una delle passegiate più indimenticabili del viaggio e tra una foto e l'altra facciamo amicizia con una coppia di spagnoli, di ben settantacinque anni, in viaggio da Madrid verso Capo nord in auto. Che tempra. Loro erano già stati a Nord kapp e ora si dirigevano a Helsinki per poi traghettare in direzione San Pietroburgo. Ceniamo in camera con quello che rimaneva delle solite provviste (scatole di sardine norvegesi al pomodoro, ottime in verità) e poi a nanna.

Nei bed and breackfast sono molto avari nelle dimensioni delle tende. La luce ci inonda per tutta la notte.

Domani evento attesissimo. Circolo Polare Artico!

 

 
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