NordKapp 71° 10' 21'' N

Meraviglioso

 Questo è il racconto di un viaggio meraviglioso ed affascinante, lungo, pieno di attese, mistero e fatica, ma è il mio ricordo più bello. Tanto atteso e forse arcano, perché in fondo avevo sempre voluto andare a Capo Nord.

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Nono Giorno

25 Giugno 2007

Dal fiordo di Geiranger ad Alesund

 

Incredulo stamattina non ho visto il panorama dalla finestra: una nebbia fittissima avvolge ogni cosa! Che ne sarà della nostra traversata? Diamo uno sguardo in Tv (dopo l'ennesima proiezione del filmino del nostro matrimonio) alle previsioni del tempo: non sono incoraggianti. La Norvegia è sepolta da una densa perturbazione. Ci avviamo a fare colazione sperando in una schiarita.


geiranger1.jpgSistemati i bagagli, ci avviamo all'imbarco. La solita altissima nave da crociera è attraccata al molo. Via vai di traghetti. Un leggero diradamento della nebbia e nel frattempo come un miraggio scorgo un Jlli caffé. Insomma.......è più nome che sostanza. Cartoline di rito e poi siamo pronti per salire. Il prezzo della gita è di 310 NOK (210 per noi passeggeri e 100 per la sola auto). Un altoparlante diffonde per tutta la durata le descrizioni del luogo, in tutte le lingue, tranne che in italiano. Pazienza. E' possibile fare consumazioni a bordo.


Ci armiamo di fotocamera e telecamera e ognuno di noi è impegnato nel proprio ruolo di fotografo e cameraman. Naturalmente saliamo sul punto più alto della nave. Il viaggio dura poco più di un'ora e, nonostante il tempo, è affascinante. Il fiordo è tortuoso e sembra che non ci sia prospettiva frontale; da entrambi i lati, tra le tante, le famose cascate delle “Sette Sorelle”....Ci incrociamo più volte con altre imbarcazioni.

Discesa dall'altra parte a Hellesylt. Anche qui cascate a profusione. Approfittiamo per un prelevamento al bancomat e facciamo un po' di spesa nel market. Oggi si risparmia, dunque per pranzo è previsto un pic nic sulla riva del Fiordo.


alesund.jpgRifocillati, partiamo alla volta di Alesund. Proseguiamo per Stranda, quindi per Aursnes dove ci attende un ulteriore imbarco.

Incontriamo dei ragazzi di Milano con i quali facciamo amicizia e che ci mettono in guardia sugli autovelox. Sistemiamo quindi il GPS in questa modalità, ed, haimè, ci accorgiamo che ci sono autovelox dappertutto, pur se debitamente segnalati. Bisogna stare attenti, anche se cerco sempre di seguire qualche norvegese più esperto in fatto di appostamenti della polizia.


Alesund. Ci accoglie il freddo e l'ora tarda del pomeriggio non le lascia mostrare i suoi abitanti, impegnati forse nella cena. Prendiamo due pezzi di pizza al taglio e una birra per ben 17 euro! Un giro per la cittadina al porto, con la visuale del Mare del Nord, e poi shopping nel vicino centro commerciale. I prezzi qui erano abbordabili (specie per i souvenirs di mia moglie).


Verso le otto di sera usciamo ancora per arrampicarci nel punto più panoramico della città, il Monte Aksla (l'abbiamo raggiunto grazie alle indicazioni della reception), dove dopo quache centinaio (!) di scalini a prova di vertigine, si arriva sulla cima e si gode di un panorama incredibile. Il mare ci circonda ovunque e il sole crea strani giochi di luce. Peccato che non faccia buio, ormai. Avremmo potuto ammirare la città che si specchiava nella baia.

 

 

 

 
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